ILLUMINAZIONE LED

Una importantissima potenziale fonte di risparmio energetico sono gli impianti di illuminazione, sia in ambito industriale che in ambito commerciale, terziario e pubblica amministrazione.

Una attenzione particolare merita, in tal senso, la tecnologia a LED che si va imponendo prepotentemente per gli innumerevoli vantaggi che presenta rispetto alle fonti tradizionali.

Dopo le prime proposte di prodotti LED a metà degli anni novanta, finalizzati maggiormente alla segnalazione e all’illuminazione di percorsi pedonali, il mercato ha ormai sviluppato apparecchi LED decisamente efficienti, affidabili e di qualità consolidata,  parallelamente a soluzioni innovative dal punto di vista prestazionale, ottico e termico.

Mentre per gli apparecchi con le tradizionali sorgenti luminose si parla di rendimento, per gli apparecchi con sorgenti LED si utilizza il termine efficienza luminosa, che indica il rapporto fra la quantità di luce emessa e la potenza assorbita dall’apparecchio di illuminazione.

L’efficienza luminosa si esprime in lumen/W (lm/W). Una lampadina ad incandescenza ha un’efficienza luminosa di 13-15 lm/W, una fluorescente di 60-70 lm/W e una a scarica di 100-110 lm/W.

L’attuale efficienza luminosa del chip-LED è indicativamente pari a 130 lm/W, ma essendo una sorgente in costante evoluzione siamo di fronte a continui e sensibili miglioramenti.

Confrontando i LED con le normali sorgenti luminose, si può notare che essi consumano circa l’80/90% in meno rispetto alle tradizionali lampade ad incandescenza e circa il 30/40% in meno rispetto alle lampade fluorescenti.

Dal punto di vista del risparmio di energia, possiamo affermare che il LED, rispetto alle tradizionali sorgenti luminose e a parità di potenza assorbita, emette più luce, oppure, a parità di luce emessa, consuma meno. Inoltre, se utilizzato in un apparecchio correttamente progettato con una buona dissipazione del calore, il LED garantisce una sensibile riduzione dei costi di manutenzione, grazie alla vita più lunga e all’assenza di costi di smaltimento. L’efficienza luminosa utilizzata per qualificare la scheda LED è misurata in condizioni ottimali di funzionamento, senza i condizionamenti che inevitabilmente l’inserimento in un apparecchio di illuminazione comporta. Infatti, anche in presenza di una corretta dissipazione del calore, assistiamo comunque ad una perdita di flusso del 6-10%; una cattiva dissipazione può determinare un degrado del flusso del 50% e una riduzione nella durata dei LED.

L’eccessiva temperatura condiziona anche il corretto funzionamento e la durata di vita del driver, e comunque comporta una diminuzione del flusso di circa il 15%.

Se la sorgente LED necessita di un’ottica, ci si deve aspettare un’ulteriore diminuzione di flusso del 10-15%. Inoltre i produttori di LED tendono ad evidenziare l’efficienza luminosa ottenuta con LED con temperatura di colore fredda, ma i toni caldi determinano un ulteriore calo di flusso del 10%.

Ne consegue che un apparecchio di illuminazione a LED potrà emettere il 50-60% dell’effettiva luce emessa dai LED (o moduli LED). Poiché i lm/W nominali dichiarati dai costruttori di LED sono dati teorici, occorre concentrarsi sulle effettive prestazioni dell’apparecchio.

È assodato che non esiste una correlazione tra LED più performante e apparecchio di maggiori prestazioni, ma semplicemente esistono apparecchi più o meno efficienti ed affidabili, frutto di una consolidata competenza aziendale, che non perde mai di vista precisi obiettivi di prezzo e di mercato.

Anche in questo settore la pluriennale esperienza di INGAETA è di fondamentale importanza per valutare gli impianti esistenti e, in relazione agli ambienti di lavoro, per offrire il prodotto/impianto più idoneo: sarebbe fin troppo facile, come fanno tanti, proporre la semplice sostituzione di ogni corpo illuminante con un equivalente apparecchio a LED di pari o maggiore flusso luminoso! Il danno che ne potrebbe conseguire potrebbe invalidare completamente l’impianto fino al punto da costringere a ritornare alla soluzione preesistente: è un classico il caso in cui in un ufficio con videoterminali vengono banalmente sostituite le plafoniere da controsoffitto a tubi fluorescenti con i pannelli a LED, ottenendo in tal modo un incremento considerevole del valore dell’illuminamento ma, allo stesso tempo, un ambiente di lavoro invivibile per fenomeni di abbagliamento e di riflessione sui videoterminali!