POMPE DI CALORE

Nel mondo delle tecnologie per l’efficienza energetica stanno assumendo grande importanza le pompe di calore (Pdc). Si tratta di dispositivi in grado di assorbire calore dall’ambiente esterno e di trasferirlo poi a un liquido, riscaldandolo, utilizzando una fonte di energia esterna, normalmente elettrica.

Le Pdc non creano energia, ma riescono a raccogliere il calore a bassa temperatura contenuto nell’ambiente con una resa (coefficient of performance, o Cop) molto alta. Per ogni kWh di energia consumata dalla Pdc, si ottengono da 3 a 5 kWh di calore (cop = 3÷5).

Aggiungendo a questa loro caratteristica, quella di poter funzionare con la flessibile elettricità, che può provenire da fonte rinnovabile, magari fotovoltaica prodotta in loco, e il fatto che, in Italia, grazie al conto termico o alle detrazioni fiscali, si riesce a recuperare l’investimento in un periodo che, nei casi migliori, può essere inferiore a 5 anni, si comprende come questa tecnologia stia diventando una interessante opportunità per chi è orientato verso sistemi energetici sostenibili.

In particolare nel settore residenziale trovano interessante e conveniente applicazione le Pdc aria-acqua che, prelevando il calore  dall’aria esterna, riscaldano l’acqua sia per il riscaldamento degli ambienti che per l’uso sanitario.

Per il riscaldamento degli ambienti l’utilizzo più efficiente per le Pdc è nei sistemi radianti a bassa temperatura, siano essi a pavimento o a parete.

Una applicazione  innovativa consiste nella sostituzione delle caldaie tradizionali nei sistemi ad alta temperatura (circa 80°C) con  sistemi ibridi costituiti da caldaia a condensazione ad alta efficienza abbinata a pompa di calore. È noto che i sistemi ad alta temperatura, utilizzati fino a qualche anno fa nella quasi generalità dei casi, presentano una bassissima efficienza dovuta sia alla tecnologia delle vecchie caldaie, sia alla necessità di riscaldare ad alta temperatura anche nei periodi in cui la temperatura esterna non è particolarmente bassa e, quindi, sarebbe molto più efficiente una Pdc.

Il sistema ibrido è costituito da una caldaia murale a condensazione di ultima generazione e da una pompa di calore gestite da un sistema di controllo elettronico: 35% più efficiente di una  caldaia a condensazione in riscaldamento e fino al 20% in produzione ACS istantanea.

Il sistema HPU Hybrid della Rotex è impostato di default per garantire un funzionamento più ecologico, minimizzando il consumo di energia primaria, ma l’utente può scegliere il funzionamento più economico: impostando il costo al kWh di energia elettrica ed il costo al mc del gas, il sistema sceglie in automatico, in base a vari parametri (temperatura interna richiesta, temperatura esterna ed interna rilevata) la modalità di funzionamento ideale per minimizzare i costi in bolletta, sia per l’energia elettrica che per il gas.