L’installazione del Controllore Centrale d’Impianto (CCI) richiede una valutazione tecnica accurata, una verifica dell’architettura esistente e una proposta costruita sulle reali condizioni operative del sistema.
Quando un’azienda ci contatta per l’adeguamento alla Delibera 385/2025, il primo passaggio è la raccolta delle informazioni tecniche sull’impianto.
Questa fase serve a realizzare un vero e proprio censimento dei componenti installati, utile per comprendere lo stato dell’impianto, la sua configurazione e le eventuali criticità da valutare prima dell’intervento.
Il sopralluogo tecnico prima dell’installazione del CCI
Dopo la prima raccolta delle informazioni, procediamo con un sopralluogo tecnico mirato. Questa fase è fondamentale per verificare direttamente sul campo se l’impianto è già predisposto all’installazione del CCI oppure se sono necessari interventi preliminari.
Durante il sopralluogo vengono analizzati diversi aspetti tecnici, tra cui:
la cabina di media tensione, al fine di prelevare i segnali di tensione e corrente da trasmettere al CCI;
gli inverter installati, per verificare se pilotabili e compatibili con le esigenze di gestione dell’impianto;
la possibilità di prelevare i segnali di tensione e corrente lato campo fotovoltaico;
l’eventuale necessità d’installare un analizzatore di rete con porte di comunicazione;
lo spazio disponibile all’interno dei quadri elettrici per aggiungere nuovi componenti.
Queste verifiche permettono di definire con precisione il tipo di intervento necessario ed evitare soluzioni generiche non adatte alla configurazione dell’impianto.
Perché non esiste una proposta standard per l’installazione del CCI
Ogni impianto ha caratteristiche diverse. Un nuovo impianto può essere progettato fin dall’inizio prevedendo l’integrazione del CCI, inserendolo in modo organico all’interno dell’architettura tecnica.
Negli impianti già in esercizio, invece, la situazione è diversa. Possono esserci componenti datati, quadri elettrici con spazi limitati, inverter non facilmente integrabili, documentazione tecnica incompleta o configurazioni realizzate molti anni prima.
Per questo non proponiamo un pacchetto standard, ma una proposta economica costruita sull’impianto esistente, dopo aver valutato le condizioni reali e le eventuali necessità di adeguamento.
Questo approccio consente al cliente di avere una visione più chiara di tempi, costi e interventi necessari.
Un servizio chiavi in mano per semplificare l’adeguamento
L’installazione del CCI coinvolge diverse fasi: analisi tecnica, eventuali integrazioni elettriche, fornitura e installazione dei componenti, configurazione e messa in servizio.
Per questo accompagniamo il cliente con un servizio chiavi in mano, pensato per sollevare il proprietario dell’impianto da oneri tecnici, organizzativi e burocratici.
Il servizio che offriamo può includere:
- analisi preliminare dell’impianto;
- sopralluogo tecnico;
- verifica dell’architettura elettrica esistente;
- individuazione della soluzione più adatta;
- fornitura del CCI e degli eventuali componenti necessari;
- installazione;
- configurazione;
- messa in servizio;
- supporto tecnico post-installazione.
Il vantaggio di affidarsi ad un unico interlocutore
Quando un intervento coinvolge più figure separate — progettista, fornitore, installatore, tecnico incaricato delle verifiche — può aumentare il rischio di incomprensioni, ritardi o rimbalzi di responsabilità.
Affidarsi a noi come unico interlocutore permette invece di avere una gestione più lineare dell’intero processo, riducendo le inefficienze e migliorando la pianificazione dell’intervento.
Perché conviene fare subito una verifica preliminare
Anche se la scadenza può sembrare lontana, rimandare la verifica dell’impianto può esporre l’azienda a problemi organizzativi e tecnici.
Muoversi per tempo permette di:
- capire se l’impianto è già predisposto all’installazione del CCI;
- individuare eventuali criticità tecniche;
- stimare i costi dell’intervento;
- pianificare l’installazione senza urgenze;
- evitare rallentamenti dovuti alla disponibilità dei componenti;
- gestire l’adeguamento con maggiore tranquillità.
Supporto e monitoraggio anche dopo l’installazione
Il nostro lavoro non termina necessariamente con l’installazione del CCI.
Oltre alla garanzia prevista per legge, possiamo proporre un supporto continuativo e attività di manutenzione dell’impianto, anche attraverso il monitoraggio costante della produzione.
Questo consente al cliente di avere un controllo più attento sul funzionamento dell’impianto e di poter contare su un’assistenza tecnica anche dopo la messa in servizio.
In questo modo, l’adeguamento non viene vissuto solo come un obbligo normativo, ma come un’occasione per migliorare la gestione complessiva dell’impianto.
Contattaci per una verifica tecnica preliminare e scopri come adeguare il tuo impianto alla Delibera 385/2025 con un servizio chiavi in mano.
GIULIO TARRICONE – AREA PREVENTIVAZIONE INGAETA

